153 (Giovanni Coppi)
Del giorno al mio piacer, Comedio, hai visto;
nota or quel de la notte, ch'è più bello,
ché sempre ho intorno il nome d'un gioiello
col nuovo tavernaio, calzolar misto.
Opra l'ingegno ai nomi, i quai t'elisto:
giaccio sempre fra Chiuscio e Montecchiello
e spesso sento a destesa e a martello
che a mattin suonò al segno de Calisto.
L'autore longo, agli scolar tedioso,
sento da presso bien diece duzzine,
che ognun soffia col canto furioso.
Sotto ho el castel, che tien le sue confine
con Lucignano, e fischia sì noioso
che agli orecchi me dà gran discipline.
E poi nelle marine
esser me par rimpetto a la Gorgona.
Cotal piacer la notte ha mia persona.