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Potrò io mai riveder quella luce
in nella qual mie vita si notrica
e, per dio, prima ch'alla madre antica
ritorni, vesta qual natura adduce?
Opri chi può, e 'n forma sia mie duce
menarmi a porto che tanta fatica
eleggerita sia, o che in rubrica
mostrar si possa come Amor conduce.
E se talvolta i' mostri non mi curi
nella presenza del mie perso bene,
tanta più doglia al cor mi si raddoppia.
O fortuna del cielo, o che più duri
mandarmi tuo giudizio, poi ch'a spene
è mie vita privata d'esta coppia?
Il cor di doglia iscoppia,
se mosso non sarai a gran piatate
per rilevar chi è in calamitate.
Tuo magnanimitate
sì si conforti con questo sonetto,
risposta dando, ché so n'hai diletto.