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By Bernardo Tasso

Fiera, rapace mano, ahi come presta

fosti a sterpar la giovanetta pianta,

ne' cui rami fioria bellezza tanta

quanta virtute in nobil tronco inesta,

sotto la cui felice ombra l' onesta

schiera de' miei pensier con pace tanta

scrisse ciò che di lei la gloria canta,

or per te in guerra posti et in tempesta:

solea talor col dilettoso canto

di dolcezza riempier colli e piaggie,

ora gli assordo co' dogliosi accenti;

tal che le rupi e fiere aspre e selvaggie

piangono meco ognora, e 'n mezzo al pianto

risuonan “Porzia” i lor dogliosi accenti.