153r
Giovanni, se studiassi in matematica,
scienzia nobilissima da porci,
l'ingegno saldo, scrutando i chiar torci
supercelesti e la spera lunatica,
non te daria tal noia tua sciatica
né i diversi animal dei gran balorci,
non che per Val di Chiana o per Val d'Orci,
ma s'abitassi in contrada asiatica
fra Persi, Sciti, Medi, o in Guascogna
o Unnia o Gotia, paese inumano,
che fa grattare altrui senza aver rogna.
Ringrazia Dio che te ritruovi sano,
che oggi è l'ottima cosa che bisogna,
e canta con tua citra e sia silvano.
E Cetona ed Asciano
non aprezzar, né 'l mosto o le gran botte.
Breve respondo a tue poesie ghiotte.