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By Torquato Tasso

Fra 'l tuo splendore e la mia stanca mente

la mia avversa fortuna è in guisa d'ombra

o di nebbia compressa, allorch'adombra

l'orto e l'occaso a la stagione algente.

Ma tu di vero onor chiaro e lucente,

in me spiega i tuoi raggi, e lei disgombra,

e di nuove speranze il core ingombra,

che de l'antiche omai si lagna e pente.

Sì dirò poi, là 've metalli e marmi

son sacri in Vaticano o 'n riva al Tebro,

signor, come sei grave e largo e saggio;

come virtù, schifando a' buoni oltraggio,

non è men degna che l'imprese e l'armi

de' magnanimi eroi, ch'orno e celebro.