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By Filippo Scarlatti

Far non può in versi chi non ha scïenza.

Per me lo dico; come ciascun vede,

poca sustanzia ne' mie versi siede,

perché gustato non ho sapïenza.

Io vengo innanzi a tua magnifiscenza,

ché sanza te non posso muover piede;

riscevi il falcon soro ch'a te riede:

di sostenerlo tu solo hai potenza.

La vosce mia a te con umiltade

di grazia arà, se la frail morale

ti fia accetta; benché indegnamente

i' fatta l'abbia sanza nulla sale,

priego che di me servo abbia piatade,

ché gl'insegni virtù, viro eccellente.

Piacciati avermi a mente,

po' che questa moral di' ch'a te piace:

o leggi il nome in capoverso diace.