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By Torquato Tasso

Signor, mentre sottrarmi a' colpi ingiusti

di fortuna crudel pur tento invano,

cantando l'arme e 'l cavalier sovrano,

che fé la santa impresa e i passi giusti;

tu, che d'animo agguagli i grandi augusti,

hai steso a me cortese e larga mano;

io fatto quasi per dolore insano,

ho già gli spazi de la vita angusti.

Almen vorrei, poiché 'l destin mi vieta

la dilettosa piaggia e 'l caro lido,

stender la fama oltre i due mari e l'Alpe.

Ma perché cerca pregio in terra o grido,

se in ciel più lieta e gloriosa meta

ha l'umana virtù d'Abila e Calpe?