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By Torquato Tasso

Signor, fra' sette colli e l'oro e l'ostro

e gli archi e le colonne e' vari marmi,

ove scolpite fur corone ed armi,

per cui Roma di gloria è nobil mostro,

spargere a voi desio purgato inchiostro

tra mille al vero onor sacrati carmi,

ché a voi conviensi, e in voi lodando, alzarmi,

perch'abbia eterni pregi il merto vostro.

Ma spaventa fortuna il tardo ingegno,

ch'è pur intento a la sua nobil opra,

che sol d'imprese gloriose ordisco.

Ned altra di tentarne intanto ardisco,

perché la mia avversaria il prende a sdegno,

e temo ch'altro oblio m'involva e copra.