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By Alessandro Sforza

Questa solinga donna a tuto el mondo

Che il viver porge per bontà del celo

Con sua bellezza sotto honesto velo,

Tollendo ogni pensier che el cor fa inmondo,

Tanto me piaque che, per lei, iocondo

Spesso mi sento, oimè! quel mortal telo

Che sospirando io porto e dentro velo

Cum tal dolor, che spesso in pianto habondo.

Et è sola colei che ben cognosce

Di quel premio condegno se rimerte

I suo' sequaci e quanto si convienne,

Sì ch'è beato chi si ricognosce

Sempre sequirla non essendo inerte,

Ch'in ciel fia seco come se apertienne.