155 (Piero Tanaglia)

By Filippo Scarlatti

Sugo d'uno scambietto d'un coltrone

e mescolato col mugghio d'un bue,

del qual se ne vuol tôr sei once o piùe,

encorpora con grasso di moscione,

e farâne di tutto un'unzïone,

e per dicozion becco di grue;

ugni le reni e tiralo allo giùe,

se guarir vuoi del mal dell'amatrone.

Questa t'è data per prima ricetta

e, s'ella non ti giova, manda tosto

per una allo spezial della cornetta.

Falla far buona e non guardare al costo,

togli un'oncia di sguardo di civetta

e cuocine con essa un pollo arrosto.

Azzuffati col mosto,

che ti farà posar po' me' la testa,

fuggendo e ghiribizzi e lor tempesta.

La viglia della festa,

cioè la notte della Epifania,

molti guariscon d'ogni malattia.