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By Torquato Tasso

Manso, non fur le mie venture affisse

a questi sette alteri e sacri monti,

né tra l'ombre lor dolci e i chiari fonti

a me serena vita il ciel prescrisse;

e, s'altri glorioso e lieto visse

là 've si poggi in Vaticano e smonti,

non lice a me, né i miei pensieri ho pronti

nel lungo corso, ove fu incerto Ulisse.

Può le vele spiegar sublime antenna

forse più oltre al fortunato volo,

ma fortuna poggiar non può sì lunge.

Ch'ella da l'un trapassa a l'altro polo,

e' suoi nemici ingiuriosa aggiunge:

or tarda la mia grave e stanca penna.