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By Niccolò da Correggio

Oggi, Eleonora figlia, quinto giorno

di decembre, partì la tua regina

con tanta pompa e maiestà divina,

che 'l cel dil suo splendor si fece adorno.

Duchi e duchesse gli erano d'intorno:

qual gli tocca la man, qual se gli inchina;

questo lago pareva una marina:

tenean da Como i legni insino a Torno.

Campane, trombe, piffari e instrumenti

tanto strepito fenno in quel partire,

ch'io credo ne temesson gli elementi.

Qui a te me impose alcune cose a dire

ch'io non ti scrivo, e vo' che ti contenti

che 'l tutto io te riserbi al mio venire.