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Di fitto verno in temporal gelato
Trovai Amor mezzo dal freddo estinto,
Ignudo, scalzo, e di pallor dipinto,
Senza la benda e tutto spennacchiato.
E vedendolo allora in quello stato,
Da una sciocca pietà preso e sospinto,
Io m'era quasi a ricettarlo accinto
Del tiepido mio sen nel manco lato.
Ma quegli altiero e di superbia pieno,
Rivolto in me con gran dispetto il guardo,
Di focoso m'asperse atro veleno.
"Senti", poi disse, "come avvampo ed ardo
In mezzo al ghiado, e come fuoco ho in seno";
E via sparendo, mi colpì d'un dardo.