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By Bernardo Tasso

Troppo hai per tempo, Morte, a noi ritolto

quel specchio di onestate e di bellezza,

ch' empieva di splendore e di vaghezza

il mondo oscuro, e di tenebre involto;

ricoperto hai di terra entro un bel volto

grazia, altera umiltate e gentilezza,

e quanto di più raro oggi s' apprezza

con la rapace man seco hai sepolto;

per adornarne il Cielo, ove or risplende

fra gli Angeli più belli, a Dio gradita,

hai di tanto tesor la terra priva:

chi sarà omai che 'l mio gran danno emende,

sì ch' a me morte, a lei non brami vita?

Ahi, di gentil pietate ignuda e priva!