1563

By Torquato Tasso

Roma ch'al variar d'iniqua sorte

per incendio o per fera ampia ruina

non mutò sede, e com'alta reina

cadde e 'n se stessa ebbe sepolcro e morte,

or che l'antiche glorie in sé risorte

vede e 'l regno, che 'l cielo altrui destina,

ed ogni estrema gente a lei s'inchina

oltre le vie del sol lunghe e distorte,

vorria, donna, seguirvi; e i sette monti

sdegnando, in umil riva e 'n mar tranquillo

prender brama da voi, fortuna e legge.

E s'ella i passi ha del voler men pronti,

natura incolpa e non il gran Camillo,

ma voi servir pria che regnare elegge.