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Quasi un popol selvaggio, entro del cuore
Vivean liberi e sciolti i miei pensieri,
E, in rozza libertade incolti e fieri,
Né meno il nome conoscean d'Amore.
Amor si mosse a conquistargli, e il fiore
Spinse de' forti suoi primi guerrieri,
E degl'ignoti inospiti sentieri
Superò coraggioso il grande orrore.
Venne, e vinse pugnando; e la conquista
A voi, Donna gentil, diede in governo,
A voi, per cui tutte sue glorie acquista.
Voi dirozzaste del mio cuor l'interno,
Ond'io contento, e internamente e in vista,
L'antica libertà mi prendo a scherno.