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By Filippo Scarlatti

O fugace dolcezza, o ben dubbioso,

o duolo incerto, o desiata speme,

o fonte viva, ond'ancor surge e geme

ogni dolce licor, ch'avea nascoso!

O dolce tempo, a me tanto invidioso,

te desïando tu ristringi e preme

disdegno, crudeltà, volere insieme,

tal ch'ogni mie pensier volgi a ritroso!

Così sperando il core in diaccio suda

e di dolci sospir nudrito pasce:

or teme, or brama, or non vorrebbe e vòle.

Così cangiando, el suo voler non muda,

ma vive e mare e poi morendo nasce,

pascendo in fiori e fronde e in vïole.