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Qui dove orgogliosetta a metter foce
Giugne la Pesa entro al bel letto d'Arno,
Amor mi trova, e con superba voce
Mi sgrida, e dice: "Tu mi fuggi indarno:
Portar convienti l'amorosa croce,
Ancorché tu ti sia pallido e scarno.
Fuggi pur quanto sai, fuggi veloce;
Senti come nel cuore i dardi incarno.
Tu pur semplice sei, se tu ti credi
Che in queste selve e tra romita gente
Amor non sia, sebben Amor non vedi.
Luogo non v'è dal suo potere esente;
E ti diran, s'a questi boschi il chiedi,
Che, dove ei più si cela, è più possente."