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By Bernardo Tasso

Vuota quell' urna omai esser devrebbe

che 'l duro mio martir versa di pianto,

dapoi che spense quel bel volto santo

morte, che 'l nostro ben forsi a sdegn' ebbe;

ma per continua pioggia unqua non crebbe,

dal ciel caduta, tanto Ismeno o Xanto,

quant' in me umor per rea cagion, né quanto

quell' empio duol, di che a ciascun ne 'ncrebbe:

sembra il mio core inessicabil rio,

onde da monte alpestre si deriva

acqua calda et amara e notte e giorno;

né seccarà finché non fo ritorno

a riveder colei che nel Ciel viva

me piange morto, e per me prega Iddio.