158
Un m'ha con certe parole sonato
dentro all'orecchio che mi tocca onore;
non so di chi o donde sia l'errore,
ma più di voi mi son forte amirato,
essendovi di me d'alcun parlato,
credendom'io che mi portiate amore,
com'aspettiate ch'altro imbasciadore
per voi m'abbia il mio ben manifestato.
E massime sappiendo ch'oggi al mondo
c'è carestia d'uon che dic'altrui 'l vero,
se non per simular o per trar frutto.
Ergo, a voler nostro viver giocondo,
non si vuol dimostrar bianco per nero,
ma con perfetto amore el ver costrutto.
Si vuol con fede tutto
esser col buono amico e conferigli
el bene e 'l mal per tôrlo da' perigli.
E fuggonsi e bisbigli
di chi mal dice. Or uscian del giardino:
guardate e correggete el mio latino.