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By Alessandro Sforza

S'io penso, parlo e tante carte scrivo

Sol di costei, il cui bel nome io adoro,

E s'io m'arrendo ognhor più al mio lavoro,

Che d'ogni altro pensero el cor m'à privo,

Solo è che del suo bel viso in terra vivo,

Creato e sceso dal celeste choro,

E perché il nero mondo e il suo thesoro

Par che non curi ch'el fa degnio e divo;

Ond'io, pensoso del mondano errore,

Spesso ne piango e di me stesso godo

Che di tanto veder l'alma sia degnia;

Però convien che, ardendo in tanto amore,

Del suo bel nome io canti e dal suo nodo

Già mai mi sciolga e segua la sua insegna.