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By Vittoria Colonna

Quand'io riguardo il mio sì grave errore,

confusa, al Padre eterno il volto indegno

non ergo allor, ma a Te, che sovra il legno

per noi moristi, volgo il fidel core.

Scudo delle Tue piaghe e del Tuo amore

mi fo contra l'antico e novo sdegno;

Tu sei mio vero prezioso pegno

che volgi in speme e gioia ansia e timore.

Per noi su l'ore extreme umil pregasti,

dicendo: «Io voglio, o Padre, unito in Cielo

chi crede in me», sì ch'or l'alma non teme;

crede ella, e scorge, Tua mercé, quel zelo

del qual ardesti, sì che consumasti

Te stesso in croce e le mie colpe insieme.