1594

By Torquato Tasso

De le mie lodi il seme invano sparsi

sovente, e d'Ippocrene il chiaro fonte,

quasi in arena inculta o 'n aspro monte,

onde piansi le rime e i passi sparsi:

tanto mi furo i fati avari e scarsi,

e men le voci del voler mio pronte;

alfin andai con vergognosa fronte,

se degna ella non fu di lauro ornarsi.

Or ch'a l'opra mi toglie altro lavoro,

il bel vostro terren, ch'io non inondo, le

largo è per breve stilla a giuste voglie;

o d'illustre virtù campo fecondo,

in cui non pur si miete argento ed oro,

ma gloria vi si sparge e gloria accoglie.