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By Torquato Tasso

Questo che spira imperioso in fronte

da viva imago e placido e severo,

degno di scettro par, degno d'impero:

ben il conosco a le fattezze conte.

Cesare fu, né fece oltraggi ed onte

a l'alta patria, ingiurioso, altero,

ma caro a' suoi, caro al possente Ibero,

ebbe al sublime cuor pie voglie e pronte.

Nel viso maestà, terror nel petto

mostra, e fortuna de l'orribil armi,

segni di sua virtù, l'involve e copre.

Manca la man, già sì pietosa a l'opre:

splende or nel figlio, e 'n be' metalli e 'n marmi

splende via men ch'in suo cortese aspetto.