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By Auteur inconnu

Or ch'all'Aquila d'Austria è nato un figlio,

S'esponga pur del Sol paterno al raggio,

Ché lo sguardo bambino avrà coraggio

Di tener fisso a tanto lume il ciglio.

Ei nacque allor ch'in prossimo periglio

Stava la Fe' per l'Ottomano oltraggio,

E allor ch'il Regio Augel potente e saggio

Stendea su gli empj il poderoso artiglio.

Udì il Germe bambino, allor che nacque,

Delle Trombe Germane il suon guerriero;

L'udì ridendo, e quel fragor gli piacque.

Or pugni il Padre, il Figlio cresca, e spero

Che dian tosto ad entrambi e Terre ed Acque

Dell'Occaso e dell'Orto il doppio Impero.