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Elpino, esce il Leon fuor delle orrende
Sue selve, e a monti e a valli intorno gira,
E anelando e ruggendo il furor spira,
Che in lui natura e più la fame accende.
Trova alfine un destrier, che il pascol prende
Sì lontan dal Pastor, che appena il mira:
Tosto l'incalza, e vie più acceso d'ira
L'ugne interna nel dorso, e al suol lo stende.
Spuma egli ed urla invano, invan percuote
L'aria co i calci, e si dibatte e freme,
Ch'ei lo lacera e squarcia a brano a brano.
Vedi ove libertà trasse l'insano
Destriero. Elpin, quel giogo, ch'or ti preme,
Forse a gran danno tuo da te si scuote.