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By Auteur inconnu

Poiché contro di morte etade acerba

Non fé difesa, e dalla nobil veste

Sciolto ne gio lo spirto, e tronche in erba

Bellezza ed onestà con lei cadeste,

Sull'urna breve, che racchiude e serba

Il freddo avanzo di beltà celeste,

Roma e Italia, deposta la superba

Mente di non dolervi, alfin piangeste.

Pianser le Ninfe Tiberine, e parte

Fé ingiuria a i crini e si tuffò nell'onde,

Parte l'aspra novella al mar ne porta.

Ed in brev'ora dalle vie profonde

Sparsesi intorno un grido, e in ogni parte

Alto s'udì: “La bella Donna è morta.”