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By Auteur inconnu

Dalla più pura e più leggiadra stella,

Ch'empiea tutti di luce i regni sui,

Ne scelse Iddio la più bell'Alma, e quella

Mandò quaggiuso ad abitar tra nui.

Ma poi crebbe sì vaga, e tanto bella,

Ch'ei disse: “Ah non è più degna di vui”;

E la tolse a' profani, e in sacra cella

Per sé la chiuse, e cosa era di lui.

Vago il mirarla, or che fra velo e velo

Tramanda un lume da' begli occhi fuore,

Come di Sol tra nube e nube in Cielo!

Fora cieco ogni sguardo, arso ogni core

Al raggio, al lampo, alle faville, al telo,

Se in parte non copria tanto splendore.