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Amor, dov'è, dov'è l'antico dardo,
Onor di crude paci e di bell'ire,
Dove l'allegro luminoso sguardo,
Per cui solevi baldanzoso gire?
Ahi, che di là dal tenebroso e tardo
Ruscel veggio uno spirto a riva uscire:
Veggiolo col pensiero, in cui pur ardo,
Che la memoria sol può lui seguire.
Ma che vegg'io, se per l'ombrose e chete
Valli or s'asconde, né di me più cura,
Ogni umano desir sommerso in Lete;
E quel che resta dentro tomba oscura,
Sotto l'orror dell'ultima quiete,
S'è già cangiato in poca terra impura!