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By Auteur inconnu

Colei, che cieca la volubil ruota

Gira a sua voglia, e le vicende alterna

Fra noi quaggiuso, onde qual Dea superna

Voti e incensi dal vil vulgo riscuota,

Se avvien ch'uom poggi in alto, e ferma e immota

La brami, o 'l merto e la virtù discerna

Opporre inciampi, onde s'arresti eterna,

Né lui fra sue rivolte agiti e scuota,

Ride superba, e Mario e Crasso addita

Scherni del suo poter, che 'l gaudio e 'l duolo

Tempra a sua voglia, e or quelli innalza, or questi.

Così merto e virtù disprezza ardita,

E la ruota fugace avvien che solo

Con chiodo adamantino il fato arresti.