16 Quando vo al Gombo entrar io posso in mare

By Vittorio Betteloni

Quando vo al Gombo entrar io posso in mare,

Ma nel bosco mi si lascia entrare.

Bagnar mi posso a tutto mio talento,

Diguazzare nell'acqua infino al mento;

Convien che qui m'appaghi

Del sonoro spettacolo dell'onde,

Poichè il mister del bosco in sè nasconde

Non si vuole che indaghi.

Quando vo al Gombo entrar io posso in mare,

Ma nel bosco mi si lascia entrare.

Che se saper si voglia la ragione,

Per la qual non si ammettono persone

Ai ciechi penetrali

Ragione è il guardaboschi che assicura,

Che ciò si fa per impedir sciagura,

Per tema dei cignali.

Quando vo al Gombo entrar io posso in mare,

Ma nel bosco mi si lascia entrare.

Or feci prova alla mia volta io stesso

D'assicurare il guardaboschi spesso,

Ch'egli non fosse inqueto

Sul conto mio, che appunto il mio mestiere,

Gli era codesto d'ammassar le fiere

Che avevo un mio segreto.

Quando vo al Gombo entrar io posso in mare,

Ma nel bosco mi si lascia entrare.

Che il mio mestiere appunto era il poeta,

Che alla mia voce per malía segreta

Le piante sradicarsi

Soglion dal duro suol, sogliono i sassi

Svellersi all'alpe madre, e su' miei passi

Largamente accalcarsi.

Quando vo al Gombo entrar io posso in mare,

Ma nel bosco mi si lascia entrare.

Che il mio mestiere appunto era il poeta,

Che i canti miei commosse d'alta pieta,

Solean depor le belve

Il crudele talento e l'appetito,

Ch'io, non che sano, andavo ai piè lambito

Per deserti e per selve.

Quando vo al Gombo entrar io posso in mare,

Ma nel bosco mi si lascia entrare.

Qui il guardaboschi avviava il ronzino

E mi diceva: "Caro signorino,

Con questo suo mestiere,

Abbia pazienza, ma lei non ha senno;

Oh il secreto del quale or or fe' cenno

Non mel faccia sapere! "

Quando vo al Gombo entrar io posso in mare,

Ma non nel bosco mi si lascia entrare.