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By Bernardo Tasso

Vo ricercando in ogni parte ov' io

depinsi col pensier la bella imago,

di rivederla ancor bramoso e vago,

per cibar di sua vista il desir mio.

Ma pensando scemar, più cresco il rio

e grave duolo, e più l' anima impiago,

poi mi sovvien che l' angelico e vago

volto è rinchiuso in un eterno oblio.

Allor, lasso, comincio a gridar forte:

– O mia fedel compagna, ove sei gita?

perché mi lasci qui querulo e solo? –

Deh, fosse almen così profonda e forte

la piaga del mio affanno e del mio duolo

che mi togliesse la misera vita!