161

By Alessandro Sforza

I pensier gravi e il lacrimoso stile,

Col rimembrar di mei passati giorni,

Fuor di speranza mai ch'el tempo torni

Mi fanno a morte audace, al viver vile.

Quel verde lauro unde l'aura gentile

Facea, sperando, lieti i miei sogiorni

Lassato ha il viver mio pien d'ira e scorni,

Facendo in celo a Jove il cor più humile.

Ivi d'oro s'inrama e d'or s'infronda,

Ivi l'aura convien più dolce spiri

Sì ch'el mondo ne piange e il ciel ne gode

E l'alma mia homai, dove se asconda,

Loco non trova che pien di suspiri

Del mio dolor non sia e de sue lode.