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I pensier gravi e il lacrimoso stile,
Col rimembrar di mei passati giorni,
Fuor di speranza mai ch'el tempo torni
Mi fanno a morte audace, al viver vile.
Quel verde lauro unde l'aura gentile
Facea, sperando, lieti i miei sogiorni
Lassato ha il viver mio pien d'ira e scorni,
Facendo in celo a Jove il cor più humile.
Ivi d'oro s'inrama e d'or s'infronda,
Ivi l'aura convien più dolce spiri
Sì ch'el mondo ne piange e il ciel ne gode
E l'alma mia homai, dove se asconda,
Loco non trova che pien di suspiri
Del mio dolor non sia e de sue lode.