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By Celio Magno

Da te pari al gran merto ornarsi miro,

signor, non già da me, l'effigie pinta;

Ond'io per te, per lei la morte vinta,

in tua carta e 'n sua tela eterno spiro.

Che s'al tuo lauro e agli altri il guardo giro,

vera è la fronde tua, l'altrui par finta;

e t'innalza virtù, l'invidia estinta,

là dov'io col pensiero a pena aspiro.

Ceda adunque il mio Apelle al tuo valore,

benché vincan le sue l'opre più belle;

e ceda anco Alessandro a me d'onore:

ché scarse al suo desio negar le stelle

nobil poeta, e dier nobil pittore;

a me dan novo Omero e novo Apelle.