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Poiché spiegando al ciel gli altieri vanni,
frate, lasciato m'hai non pur dolente,
ma morto in tutto tra la mortal gente,
nel bel fiorir de' tuoi più fioriti anni,
e là dove non ponno angoscie o affanni,
pieno d'accesa caritade ardente,
godi quel sommo ben che mai non mente
a chi sprezza del mondo i dolci inganni,
prega, ti prego, il sommo re del cielo
che scevri l'alma da la viva terra,
che a venir là su a te lento mi face,
sì ch'io mi goda teco quella pace
che tu ti godi, fuor de l'aspra guerra
che ne fa il mondo in questo fragil velo.