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By Matteo Maria Boiardo

Già tra le folte rame aparir veggio

ambe le torre ove il mio cor aspira;

già l'ochio corporale anche lui mira

la terra che ha l'effetto e 'l nome reggio.

Alma cittade, ove Amor tien suo seggio

e te sopravolando sempra agira,

qual nascosta cagion tanto me tira

che altro che esser in te giammai non chieggio?

Deh, che dico io? ché la cagion è aperta

a le fiere, a li augelli ai fiumi ai sassi

e ne l'abisso e in terra e in mare e in celo.

Ormai del mio furor per tutto sciassi,

ché a poco a poco è consumato il gielo

che un tempo ebbe mia fiama in sé coperta.