1612

By Torquato Tasso

Vincenzo, l'armonia di tosca lira

al grave suon de' più severi accenti

sembra al soffiar de' più sonori venti

aura che tace oppressa, e più non spira;

o somiglia un bel rio, che mentr'ei gira

per vie fiorite ombrose, onde correnti

mormorar s'ode, e far quasi lamenti,

ma resta muto ove il Tirren s'adira.

Però le mitre ed ostri, i merti eccelsi

canta di Gesualdo, e palma e tromba

taccia Calliope e la romana Euterpe:

ch'in van tra' vostri lauri edera serpe,

e mal la cetra, che lungo Arno io scelsi,

s'udria su 'l Tebro, ove la tua rimbomba.