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By Niccolò Tinucci

Che farai, dimmi, arai pur cor di petra?

o star vorrai pur con la mente altera?

o tigre esser, o orso, o qual più fera

crudel si sa che da pietà s'arretra:

aspido a d'Orfeo lira od altra cetra?

manca a Vener per te forza in sua spera?

Cupido è pur quale in Farsalia el s'era,

se non gli hai tolto l'arco o la faretra!

Pieghiti il chiesto omai tanto perdono,

ché non è commendato almo protervo;

vincati el ben di tua propia salute,

ché in signor non fu mai bel né buono

cercar privarsi di fedel car servo,

né l'oprar contr'a sé fu mai virtute.