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By Antonio Tebaldeo

Io t'ho seguito, e se me fu fatica

tu il sciai, ché abandonar il cor soffersi,

lassando quella al cui bel lume io persi

l'alma, che visse poi sempre mendica.

Hor che fortuna se te è facta amica,

e sorti i legni son che eran summersi,

per render vita a questi membri persi

a Flavia torno e a la mia patria antica.

Duolme che sempre non posso esser teco:

ché, s'io non fosse in tanti lacci stretto,

altro signor non me averia mai seco;

e s'io ho in camin commesso alcun diffetto,

iscusame, signor: tu non sei ceco,

tu sciai che dove è Amor non è intelletto.