1617

By Torquato Tasso

Signore, a la cui dotta e nobil chioma

Apollo tesse il suo più verde lauro,

omai porta Pegaso a l'Indo, al Mauro

il vostro nome e sdegna antica soma.

Darvi intanto desia l'Italia e Roma

scettro e corona pur di lucido auro,

come a chi lei di pompa e di tesauro

rende più lieta, e vince i regni e doma.

Perché, vostra mercé, nel seno accoglie

altre ricchezze che le gemme e gli ostri,

spogliata Grecia e sue lingue più belle.

Ma voi curate men trionfi e spoglie,

degno che si coroni a' merti vostri

il zio di gemme in terra, e 'n ciel di stelle.