16

By Battista Guarini

Quando de la mia pace Amor nemico

al suo dolce m'invita amaro gioco,

con duo lumi leggiadri a poco a poco

sento in me rinovar l'incendio antico.

Ma poi che l'alma in un silenzio amico

la notte acqueta e i sensi al ver dan loco,

raccolgo i pensier vaghi e spengo il foco

e de l'onda di Lete il cor nudrico.

Così, qual augellin che dianzi al visco

fu colto, or volo a l'esca, or fuggo 'l laccio,

e 'ncontra Amor, quand'è più dolce, ardisco.

Così tra due mi vivo, or foco or ghiaccio,

e di Penelopea la tela ordisco,

tessendo il dì quel che la notte sfaccio.