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So ben di tua volante aura fugace,
E di tue mille, e mille
Scogli, e Sirene, e Scille, onda rapace,
Onda orgogliosa, ond'aspra, onda fallace;
C'hor sì tranquilla ridi,
E così pur n'affidi,
E chiami al falso tuo liquido vetro;
Ma sordo anch'io non muovo, anzi m'arretro.