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By Torquato Tasso

"Questi occhi, ch'infiniti, eterni, ardenti

nel mio gran cerchio il sommo Padre pose,

a chiare far l'alte sue glorie ascose

diemmi ed a sostener tutti i viventi.

Né sì alta cagion par mi contenti

quanto ch'io posso un volto, e due amorose

luci mirar fra le più rare cose

con tanti lumi, c'ho in lor sempre intenti.

Di quanto cingo infra l'Austro ed Arturo,

fra 'l Tago e 'l Gange tepido, sol elle

son la mia gloria e 'l mio soave scorno.

Taccian de l'opre mie quante fur belle:

questa sola mi piacque, e questa curo".

Così il ciel disse, e sonò Giulia intorno.