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Se fia mai che s'annidi entro 'l mio petto,
Fuorché quel, che per voi m'infiamma, ardore,
Gentilissima Donna, io prego Amore
Che del vostro mi privi inclito affetto;
E che a sdegno m'abbiate ed in dispetto,
Anzi in odio crudele ed in orrore,
E che m'affligga e martorizzi il cuore
Ogn'altra Donna, che vi avrà ricetto.
Ma questi appena io sciolsi audaci accenti,
Che mostrommi un bel volto e un vago seno
Amor ridendo e due pupille ardenti;
E di novello ardor sì fui ripieno,
Che non fia più che il primo ardor rammenti:
Così l'uom cade e sì ragion vien meno.