1623

By Torquato Tasso

Gloria di nobiltade antica e d'armi,

Guevara, avesti e voglie al cielo intese;

e quasi in campo d'onorate imprese,

un alto cor d'invitta fé disarmi.

E simulacri ed archi e 'mpressi marmi

vincendo meritasti, alma cortese,

poi che 'l tuo spirto al puro lume ascese,

chi segna in pietra i lagrimosi carmi?

Ma se non può sottrar la frale spoglia

a la Parca, che prende i preghi a scherno,

il pianto, o lunga far la breve vita,

sia la memoria al mondo ognor gradita,

e 'n mortal laude a morte almen ritoglia,

e faccia fra' mortali il nome eterno.