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By Torquato Tasso

Sì come a vento rapido e sonante

aura vaga restar tacita suole,

riman tra i gigli oppressa e le viole

la roca voce mia per duol tremante.

Tremano a l'aspro suon le verdi piante,

s'avvien ch'a gli altri affanni il core invole,

com'io solea fra selve ombrose e sole,

e taccio e 'mpetro quale il vecchio Atlante;

e forse il nome oscuro e le mie rime

vedrò neglette, e rimaner ascoso

o d'Aracne sembrarvi il mio lavoro.

Felice voi che mente e stil sublime

e voglie avete, e ch'io lontano onoro,

e vicino inchinar son più bramoso.