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Girando intorno vo, di doglia affranto
como tortora priva del riposo,
quando chiamando va il suo morto sposo
con mormorio e lamentevel canto.
Vago di vita solitaria, in pianto
misto d'affanno spesso e rüinoso
consumo il tempo mio, sì delettoso
che di piacer nïun se pò dar vanto;
anzi de lutti e sospir se notrica
lo spirto miserabil, tristo e lasso,
pur fermo agli occhi de l'acerba amica.
Così, insensato e d'onne rasgion casso,
nei lacci occulti s'aviluppa e 'ntrica
del falso amor, che l'ha condotto al basso.