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By Giambattista Giraldi Cinzio

Signor, con l'ali del pensiero i' volo,

ove la vostra altezza ora soggiorna,

e con mente di fé, di pietà adorna,

qual mio nume terren, ve 'nchino e colo.

E se ben duro e insupportabil duolo

il tristo cor da ogni gioir distorna,

pur qualora la mente a voi ritorna,

a l'angoscie, al dolor, tutto m'involo.

E tra me dico: se del suo signore

pensando, l'alma mia tanto s'allegra,

che fia quand'egli a noi ritorni lieto?

E così ne lo stato aspro e 'nquieto,

faccio alquanto di tregua col dolore,

ond'è, per colpa altrui, la mia ment'egra.