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By Giovan Battista Strozzi il Giovane

Dolce mio riposato,

E volontario esiglio;

Esiglio mio del più felice stato

Più lieto, e fermo, e senza alcun periglio;

Tu minaccioso ciglio

Non paventi di Giove;

E te non turba, o muove onda, né fiato

D'hor sì chiara, hor sì bruna

Nostra volubilissima fortuna.