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Se quel pietoso duol, che il sen v'ingombra,
E la debile opprime afflitta salma,
Vena or v'inspira armoniosa ed alma,
Che de i Cantor' più chiari il vanto adombra,
Qual fora il vostro stil, quando null'ombra
D'amaro duol turbasse al cor la calma?
Onde sol prego il Ciel che la bell'Alma
D'affanni e di sospiri omai sia sgombra.
E prego lui, che ancor di morte a scorno
Vive, e per voi vivrà mille e più lustri,
Che tolga i pensier' tristi a voi d'intorno,
Sol perché intesa a i sacri studj industri,
Cantar v'udiamo in nuovo stile adorno
Il dolce nome e i suoi bei fatti illustri.